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Updated: · Author: Oleg Zdendiak, owner of XREQUIEM, 10 years in the funeral business

Rimpatrio della salma in Ucraina: cosa spetta alla famiglia dopo un decesso in Italia

In Italia molti ucraini lavorano come badanti, nell'edilizia o in agricoltura. Se la persona era assunta regolarmente, dopo la sua morte la famiglia ha diritto a delle somme dal datore di lavoro e, se la morte è avvenuta sul lavoro, anche a un assegno dell'INAIL. Spesso questi soldi coprono il viaggio di ritorno. Il rimpatrio della salma dall'Italia all'Ucraina costa da 3.000 €, quello di un'urna con le ceneri da 800 €. Non chiediamo anticipi per il trasporto.

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Chi paga il funerale in Italia

Nella maggior parte dei casi paga la famiglia. In Italia non esiste un contributo generale dello Stato per il funerale, come il zasiłek pogrzebowy polacco. Il Comune si fa carico delle spese solo se la persona non ha né familiari né mezzi, e in quel caso la seppellisce sul posto.

Quindi i soldi vanno cercati in tre posti: presso il datore di lavoro, all'INAIL se la morte è legata al lavoro, e nelle assicurazioni.

Se la persona lavorava: TFR e ultimo stipendio

Quando un lavoratore muore, il rapporto di lavoro si interrompe e il datore di lavoro deve saldare quanto dovuto. Questo vale anche per le badanti e le colf assunte con regolare contratto.

La somma più importante è il TFR, il trattamento di fine rapporto che matura ogni anno. Secondo l'articolo 2122 del Codice civile, in caso di morte il TFR spetta al coniuge, ai figli e, se erano a carico del lavoratore, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo. Non fa parte dell'eredità, quindi si può ottenere anche senza accettarla.

Oltre al TFR, il datore di lavoro deve corrispondere lo stipendio non ancora versato, le ferie non godute e la quota di tredicesima. Queste somme, invece, rientrano nell'eredità.

Per ricevere i soldi si presentano al datore di lavoro il certificato di morte e una dichiarazione sugli eredi e sui familiari a carico. La famiglia in Ucraina può farlo tramite un rappresentante. Vi diremo quali documenti preparare insieme a quelli per il rimpatrio, così da non doverli tradurre e apostillare due volte.

Se la morte è avvenuta sul lavoro: l'assegno INAIL

L'INAIL è l'assicurazione pubblica contro gli infortuni sul lavoro. I lavoratori assunti regolarmente, comprese le badanti, sono assicurati automaticamente.

Se la persona è morta per un infortunio sul lavoro o per una malattia professionale, l'INAIL paga un assegno funerario una tantum. Dal 2025 supera i 12.000 € e viene rivalutato ogni anno. La famiglia può inoltre avere diritto a una rendita ai superstiti. La denuncia all'INAIL spetta al datore di lavoro, ma conviene che la famiglia verifichi che sia stata fatta.

Cremazione in Italia o rimpatrio della salma

In Italia la cremazione in sé ha un costo contenuto: la tariffa massima è fissata dallo Stato e il crematorio chiede qualche centinaio di euro. Un funerale completo con cremazione, cofano, trasporto al crematorio e urna costa però circa 1.800–2.300 €, e nelle grandi città anche di più.

Il rimpatrio della salma costa da 3.000 € e comprende i documenti, la doppia cassa ermetica richiesta sia dall'Italia sia dall'Ucraina, il viaggio in auto o con una tratta aerea e la consegna alla famiglia. La bara per la sepoltura in Ucraina è gratuita. Se scegliete la cremazione, portiamo l'urna con le ceneri dall'Italia a partire da 800 €.

Per l'espatrio servono, tra l'altro, il passaporto mortuario rilasciato dal Comune e il nulla osta del consolato ucraino. Ce ne occupiamo noi.

Domande frequenti

Quanto costa il rimpatrio di una salma dall'Italia all'Ucraina?

Da 3.000 € per l'intero viaggio, e un'urna con le ceneri da 800 €. Il prezzo esatto dipende dalla città in Italia, soprattutto se si tratta del Sud o delle isole, e dalla destinazione in Ucraina.

Mia madre era una badante. La famiglia per cui lavorava deve pagare qualcosa?

Se era stata assunta con un contratto di lavoro, il datore di lavoro è tenuto a pagare il TFR, gli stipendi arretrati e le ferie non godute. Il TFR spetta al coniuge e ai figli. Il datore di lavoro non è obbligato a pagare le spese del funerale.

Lo Stato italiano eroga un contributo per le spese funebri?

Un contributo generale non è previsto. Esiste l'assegno INAIL, di oltre 12.000 €, ma solo se la morte è legata al lavoro.

Si può avere il TFR senza accettare l'eredità?

Sì. Secondo l'articolo 2122 del Codice civile il TFR non fa parte dell'eredità e spetta direttamente ai familiari più stretti.

La famiglia deve venire in Italia?

Di solito no. Prepariamo noi i documenti per il rimpatrio con una procura e restiamo in contatto con voi per telefono e via messaggi.

Cosa fare adesso

Verificate dove si trova la salma e se la persona lavorava con regolare contratto. Conservate i contatti del datore di lavoro. Poi chiamateci al +380 77 882 77 77, 24 ore su 24, oppure scriveteci su Viber, WhatsApp o Telegram.

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